Commissioni

Mensa

RUOLO E COMPITI

La Commissione Mensa esercita, nell’interesse dell’utenza, un ruolo di:

  • Collegamento tra utenti e soggetto titolare del servizio;
  • Consultazione per quanto riguarda il menù scolastico, le modalità di erogazione del servizio e il capitolato d’appalto;
  • Valutazione e monitoraggio della qualità del servizio, attraverso appositi strumenti di valutazione, il rispetto del capitolato, l’accettabilità del pasto.

COSTITUZIONE E REQUISITI

La Commissione Mensa è costituita da quattro o sei genitori della Scuola dell’Infanzia, quattro della Scuola Primaria, quattro della Scuola Secondaria di Primo Grado, due insegnanti della Scuola dell’Infanzia e due della Scuola Primaria, un’insegnante della Scuola Secondaria di Primo Grado e da un rappresentante dell’Ente Gestore.

I componenti eleggono un presidente ed un vice presidente con funzioni di responsabili e un segretario.

I nominativi di tutti i componenti vengono trascritti nel primo verbale di convocazione (26 aprile 2005).

Alla costituzione della Commissione Mensa, i membri partecipano a dei momenti di formazione tenuti da esperti dell’A.S.L. oppure da esterni.

MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO

La Commissione Mensa decide autonomamente, al proprio interno, il calendario delle attività, le date delle riunioni (almeno due in un anno) e ogni altra iniziativa di loro competenza. Il Presidente farà da referente presso la Direzione e potrà chiedere al Dirigente della Scuola il supporto organizzativo per la convocazione delle riunioni (messa a disposizione dei locali, invio della convocazione, documentazione relativa a capitolati d’appalto, tabelle dietetiche, ecc…)

RAPPORTO CON GLI ENTI

I soggetti titolari del servizio si impegnano a fornire supporto logistico e tecnico per l’operatività della Commissione Mensa ed incontrare i rappresentanti della stessa almeno due volte l’anno.

MODALITA’ DI COMPORTAMENTO E NORME IGIENICHE

I rappresentanti della Commissione Mensa potranno accedere ai locali di preparazione se accompagnati da un addetto e previo accordo con il responsabile (nominato dal Dirigente Scolastico), nei momenti di preparazione pasti, per non intralciare il corretto svolgimento di fasi particolarmente a rischio igienico-sanitario. Nei momenti di operatività così come in quelli di non operatività i

membri possono accedere alle dispense solo con accompagnamento del responsabile.

 

La visita al centro cotture/cucine e dispensa è consentita a un numero di rappresentanti non superiore a due per visita, sempre nel rispetto delle condizioni sopra descritte; durante il sopralluogo dovranno essere a disposizione della Commissione Mensa camici monouso.

 

Durante i sopralluoghi non dovrà essere rivolta alcuna osservazione al personale addetto: per gli assaggi dei cibi e per ogni altra richiesta ci si dovrà rivolgere al Responsabile del Centro Cottura e/o del refettorio o a chi ne svolge le funzioni.

 

I rappresentanti della Commissione Mensa non possono procedere a prelievo di sostanze alimentari (materie prime, prodotti finiti), né assaggiare cibi nel locale cucina.

 

Deve essere, infatti, esclusa ogni forma di contatto diretto e indiretto con sostanze alimentari e con attrezzature; i rappresentanti della Commissione Mensa non devono pertanto toccare né alimenti cotti pronti per il consumo né alimenti crudi, utensili, attrezzature, stoviglie se non  quelli appositamente messi a loro disposizione.

 

L’assaggio dei cibi, appositamente predisposti dal personale addetto, sarà effettuato in aree dedicate e con stoviglie che saranno messe a disposizione della Commissione Mensa. L’accesso ai locali di consumo dei pasti potrà avvenire, anche con frequenza quotidiana, dopo aver concordato con il responsabile il numero di rappresentanti che accederanno.

 

I componenti della Commissione Mensa non devono utilizzare i servizi igienici riservati al personale e si devono astenere dall’accedere ai locali della mensa, in caso di tosse, raffreddore e malattie dell’apparato gastrointestinale. Di ciascun sopralluogo effettuato, la Commissione Mensa può redigere una scheda di valutazione da far pervenire alla Direzione della Scuola e a chi si ritiene necessario.

 

I rappresentanti si alterneranno nell’assaggio dei cibi somministrati ai/lle bambini/e e segnaleranno sul verbale le loro considerazioni. In caso di disaccordo nella compilazione si rimanda alla volta successiva, in cui si ripresenta lo stesso menù, per poter verificare le loro posizioni.

 

Per assicurare l’oggettività delle considerazioni sui cibi, che possono portare a dei cambiamenti di menù, è bene lasciare che i/le bambini/e abbiano l’occasione di pranzare più di una volta (due o tre) con il medesimo menù.

ALLEGATI